Actors- Attori

(EN)Have you ever noticed thatmore we want to be ourselves , the more we twine in our own judgments?

Let me explain .

If  Mr Jack wants to be valued , appreciated to show who he really is , he takes everything that he thinks is good, valid and slams him on the cover, that gives him the impression to be most appreciated by others.

Mr Jack knows what others judge good or bad , certainly not going to show the B-side , black.

He  shows that black  at times, but with a somewhat ‘ gracious, almost asking for justification.

There begins the play.

The judgment that he has of himself , the judgment that others would think of him , force him to  hide and play between a floor and the other of himself. If a person appreciates him , but  he has hidden the B-side , he does not believe him because he thinks “yeah, but you do not  know  so many things about me , you do not know my black ” , if you point out his black  instead,he appears triumphal the hero or saint.

Always in search of an image and a positive , rewarding, because own image is not (in our opinion).

I love to  smile and I find this very funny .

A top model to maintain her ethereal image, must hide or deny to herself that she goes to the toilette like others (or as a friend of mine says,she has to say ” peeing fragrant ” )

An hero must twine himself to keep that picture  in a thousand legends or lies , not to say that he had no courage in something , which is not held out as a true hero does .

Do you know how many lies , how many plays come out of all this?

Sometimes I do not even know how you manage to remember all the acts of the play.

This is done to hide to others, but at the end who are fooling? Ourselves,in my opinion.

One thing that does not fit with the image that we want to believe and that makes us appreciate ,that thing  ruins lives but most do not allow us to be human and ourselves.

The hero and the top model can not simply be human ,they have to remove a lot of possibilities for having to recite the whole life fearful judgments, their first and foremost.

I do not like labels, but real people , who has no problems to show,because they are the only ones that are able to grow, to live peacefully and with a smile .

Do not go very far to find examples of this : a worker , a mother , a mere man or woman are labels.

They are labels that instead of being , force us to play the part and get lost in the black without conscience.

The risk is that so committed to acting, we do not see who or what we really have in front , by walking  around throughout life.

A smile to you … whoever you are😉

(IT) Avete mai notato che più vogliamo essere noi stessi, più ci attorcigliamo nei nostri stessi giudizi?

Ora vi spiego.

Se Mr Jack vuole essere valutato, apprezzato per mostrare chi è davvero,prende tutto ciò che secondo lui è buono,valido e lo sbatte in copertina, cioè dà l’immagine che secondo lui è quella più apprezzata dagli altri.

Mr Jack  sa benissimo cosa gli altri giudicano bene o male,di certo non va a mostrare il lato B, il nero.

Quel nero lo mostra a volte, ma con quel modo un po’ pietoso,quasi chiedendo giustificazione.

Lì inizia la recita.

Il giudizio che ha di se stesso, il giudizio che crede gli altri avrebbero di lui, lo fanno nascondere e giocare tra un piano e l’altro di se stesso. Se una persona lo apprezza,lui, che ha nascosto il lato B, non gli crede perchè pensa “eh, ma tante cose di me non le sai, non sai il mio nero” , se gli si fa notare il suo nero invece fa trionfale l’eroe o la santa.

Alla ricerca sempre di un’immagine e di un giudizio positivo, gratificante perchè il proprio non lo è.

Io che amo sorridere, trovo tutto ciò molto buffo.

Una modella per mantenere la sua immagine eterea, deve nascondere o negare a se stessa che va in bagno come gli altri ( o come dice un mio amico deve dire “che fa pipì profumata”)

Un eroe per mantenersi tale deve attorcirgliarsi in mille leggende o bugie, per non dire che non ha avuto coraggio in qualcosa, che non ha tenuto duro come fa un eroe vero.

Sapete quante bugie,quante recite vengono fuori da tutto ciò?

A volte non so neppure come si riesca a ricordarsi tutti gli atti della recita.

Lo si fa per nascondersi agli altri, ma alla fine chi si imbroglia siamo noi stessi.

Una sola cosa che non quadra con l’immagine che vogliamo dare e che crediamo ci faccia apprezzare dagli altri, ci rovina la vita ma soprattutto non ci permette di essere umani e noi stessi.

L’eroe e la modella non possono essere semplicemente umani,si devono togliere un sacco di possibilità per dover recitare tutta la vita timorosi dei giudizi,dei loro prima di tutto.

Non mi piacciono le etichette, ma le persone vere, che mostrano  senza problemi perchè sono le uniche che riescono a crescere, a vivere serenamente e col sorriso.

Non andate tanto lontano a cercare gli esempi di tutto ciò: un operaio, una mamma,un semplice uomo o donna sono etichette.

Sono etichette che invece di essere, ci costringono a recitare la parte e a perderci nel nero senza coscienza.

Il rischio è che così impegnati a recitare,non vediamo chi o cosa abbiamo davanti davvero, girandoci attorno tutta la vita.

Un sorriso a voi…chiunque voi siate😉

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