Touch- Toccare

(EN)Some time ago I went with my friend in a place where there was a dark tunnel created for the visually impaired to understand what was being blind.

In this tunnel , accompanied by a blind man , there were so many things scattered here and there. We were asked to identify what they were, just by touch .

Well, there the difference between those what we believe and know to be right and what is not.

My friend, who still talks about real world, real things according to her, did not distinguish soap from oil, flour from gypsum and sometimes she was terrified to touch, imagining terrible things, just because she did not see them.

For me it was a beautiful thing instead. Touching, feeling .

I often talk to people who tell me of himself, of what evidence, often pain, negative experiences or even very positive or anything with that sense of “is the reality.”

But then, if I go forward in the speech, he reveals the secret : many things he says or thinks has never touched by hand, he does not really know the best and he also suffers in his own imagination .

Often there is chance of touch, yet not one considers it , or he imagines being afraid to do so.

I’ve seen more people chase dreams or believe to know, rather than people who have had the courage to touch .

Do you know all those things strange, incomprehensible or impossible ?

Those things that remain between  dream and  nightmare ?

A little as pain , suffering that today it is often expelled or mythologized by choosing the path of escape in drugs, mental or real, in wonderful myths or resignation.

Fear arises , as for my friend , when you think to know and you are afraid to touch .

That ” I have no choice, alternative solution, I can not” comes when we are afraid to touch, when we seek the unknown in most reassuring illusions .

My mantra ” be true” is just that: to have the courage to touch, not to imagine .

Do you know how much and how many ways are there if only we dare touching ?

How many of you in a dark tunnel would recognize the things he encounters on his journey ?

How many of you would be afraid of it ?

We drug ourself often before they have had the courage and perseverance to touch

Only the experience of touch , you realize who really is blind .

This often means how to spoil our life.

(IT) Qualche tempo fa sono andata con una mia amica in un posto dove c’era un tunnel buio creato per far capire ai vedenti cosa fosse l’essere ciechi.

In questo tunnel,accompagnati da un cieco,vi erano tante cose sparse qua e là. Ci veniva chiesto di riconoscere cosa fossero,solo col tatto.

Bene, lì la differenza tra chi crede di sapere e di vivere davvero e chi no.

La mia amica, che pur racconta di cose vere, vive secondo lei di cose vere, non distingueva il sapone dall’olio,la farina dal gesso e a volte era terrorizzata a toccare,immaginandosi cose tremende, solo perchè non le vedeva.

Per me era una cosa bellissima invece. Toccare,sentire.

Mi trovo spesso a parlare con gente che mi racconta di se stesso, di cosa prova, spesso dolori,esperienze negative o di qualsiasi cosa con quel senso di “è la realtà”.

Poi però, se vado avanti nel discorso, si svela il segreto: tante cose che dice o che pensa non le ha mai toccate con mano, non le conosce davvero e soffre nella sua stessa immaginazione.

Spesso la possibiltà di toccare c’è, eppure non la si considera, si immagina o si ha paura di farlo.

Ho visto più gente inseguire sogni o credere di sapere, piuttosto che gente che ha avuto il coraggio di toccare.

Sapete tutte quelle cose strane,incomprensibili o impossibili?

Quelle cose che restano tra il sogno e l’incubo?

Un po’ come il dolore,la sofferenza che oggi spesso viene scacciata o mitizzata scegliendo la via della fuga in droghe mentali o reali, in miti o in rassegnazione.

La paura nasce,come per la mia amica, quando si crede di conoscere e si ha paura di toccare.

Quel “non ho scelta,soluzione alternativa, non posso” arrivano quando temiamo di toccare, quando l’ignoto lo cerchiamo in illusioni più rassicuranti.

Il mio mantra”essere veri” è proprio questo: avere il coraggio di toccare, non di immaginare.

Lo sapete quante cose e quante strade ci sono se solo le toccassimo?

Quanti di voi in un tunnel buio riconoscerebbero le cose che incontra sul suo cammino?

Quanti di voi ne avrebbero paura?

Spesso ci droghiamo prima di aver avuto il coraggio e la costanza di toccare.

Solo all’esperienza di toccare, ci si accorge di chi è davvero cieco.

Questo vuol dire spesso come rovinarci la vita.

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