Priority- Priorità

 (EN) I was pleasantly chatting with a approximately sixty lady .At one point she asked : what has changed today? why so many people are sad and lonely ?

That question was referred to the fact that she was soon met and married her husband,they had raised their children , they both worked and lived a happy life, while sons of this lady had more difficulty finding emotional stability and employment.

My opinion and response was: too much freedom today.

While in her time she and her husband had decided to move together in search of work to build a family, today people “born free” try their luck and personal well-being because it has been offered and taught to them.

At the time of Mrs. rules and the possibilities were limited and well established . The well was that of the whole, not the individual , happiness was not utopia of success , career or inner well-being of the individual only .

Being able to feel good in own family, have the bare minimum to be able to live and grow this core was the goal.

Best of all short, but not too many liberties with satisfaction of something stable and long-lasting .

Today people are “born free” , we can and we want to do everything for our personal well-being : infinity of yoga , meditation, worship , etc. in order to realization of ourselves .

That is encouraged : feel good about themselves. Very good, but feel good about someone ?

That is encouraged: personal growth. Very good, but grow with someone ?

In our work now we want to look for and what is best for us, what gives us fulfillment, but it is said that ” work to live , not live to work”

Yet in reality, we people “born free” live to work and for our personal development and well-being . So much so that a friend of mine told me that couples, families and human relationships are crumbling as soon as they lose their job :  symbol of success in life today .

So strong tendency that we do not even notice that we say ” I,” ” mine ,” etc.

It becomes almost a trauma, a feeling stupid and failed to look at “yours” up close.

Think , even volunteering is often done with donations from our own home or it is done to be able to say good by good deeds , instead of doing it to give out to those who have inside our home.

Individual freedom, wonderful dream to lose the best of life : the “us”.

(IT) Stavo piacevolmente chiaccherando con una signora sulla sessantina.Questa a un certo punto mi chiede: cosa è cambiato oggi? come mai ci sono così tante persone tristi e sole?

La domanda si riferiva al fatto che lei aveva in breve tempo conosciuto e sposato suo marito, avevano cresciuto i loro figli, lavorato entrambi e vissuto una vita felice, mentre i figli della signora avevano più difficoltà a trovare la stabilità affettiva e lavorativa.

La mia opinione e risposta è stata: troppa libertà oggi.

Mentre ai suoi tempi lei e il marito avevano deciso di spostarsi insieme alla ricerca di lavoro per costruire una famiglia, oggi le persone “nate libere” cercano la fortuna e il benessere personali perchè questo è stato loro offerto e insegnato.

Ai tempi della signora le regole e le possibilità erano ben stabilite e limitate. Il bene era quello dell’insieme, non del singolo, la felicità non era l’utopia del successo,della carriera o del benessere interiore dell’individuo solo.

Riuscire a stare bene in famiglia, avere il minimo indispensabile per poter far vivere e crescere questo nucleo era l’obiettivo.

Il bene di tutti insomma, senza troppe libertà ma con la soddisfazione di qualcosa di stabile e duraturo nel tempo.

Oggi siamo persone “nate libere”, possiamo e vogliamo fare di tutto per il nostro benessere personale: infinità di corsi di yoga,meditazione,culto della realizzazione del sè ecc.

Viene incoraggiato il: star bene con se stessi. Ottimo, ma il star bene con qualcuno?

Viene incoraggiata la crescita personale. Ottimo, ma il crescere insieme a qualcuno?

Nel lavoro ormai si cerca e si vuole quello più adatto a noi, quello che ci dà realizzazione personale, ma si dice che “si lavora per vivere,non si vive per lavorare”

Eppure nella realtà, noi persone “nate libere” viviamo per lavorare e per la nostra realizzazione e benessere personali. Tanto che un mio amico mi diceva che le coppie, le famiglie e i rapporti umani si stanno sfaldando appena si perde il lavoro: il simbolo di successo oggi nella vita.

Così forte la tendenza all’io che neppure ce ne accorgiamo di dire: “io”,”mio” ecc

Diventa quasi un trauma, un sentirsi falliti e stupidi a guardare il “suo” da vicino.

Pensate, persino il volontariato tante volte è fatto con donazioni da casa propria o per potersi dire bravi di azioni buone,a dare fuori anzichè farlo a chi abbiamo dentro casa.

Libertà individuale, stupendo sogno per perderci il meglio della vita: il noi.

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