You know without knowing-Si può sapere senza saperlo

(ENHave you ever thought you do not know a thing or you find it too difficult to learn?Have you realized afterwards that you already know it or that part of it you know was enough  to learn more?
It happens often to me: it’s a nice discovery and it permits me to “unearth” new things.
Someone was talking about M.C. Hammer . I immediately thought I did not know him , then I realized how many times I listened to his songs: I could not remember his name, but I knew who he was and I said to myself “how stupid you are!”.
The same happens to me with other things : languages ​​for example.
A blogger writes in Swedish and she came to visit my blog : I do not speak Swedish , but it was not so difficult for me to understand what she writes . Why ?Because Swedish language has a Germanic base such as English, because I love languages and ​​linguistic rules and bases are more or less the same in several idioms.
I do not mean that everyone should know M.C.Hammer or understand Swedish, but often we do not know ,we do not want to learn because we do not exert our eyes and our skills enough .

(IT)Vi è mai capitato di credere di non sapere una cosa o di ritenere difficile impararla e poi accorgevi che già la sapevate o che bastava usare parte di quello che conoscete per impararlo?
A me capita spesso: è una bella scoperta e ci fa scoprire cose nuove.
Mi parlavano di M.C. Hammer. Io subito ho pensato di non conoscerlo, poi mi sono accorta di quante volte ho ascoltato le sue canzoni: non mi ricordavo il nome, ma sapevo chi era e mi sono detta: che stupida!
Lo stesso mi accade con altre cose: le lingue per esempio.
Un blogger che è venuto a visitarmi scrive in svedese: io non parlo svedese, ma non è stato poi così difficile per me capire cosa scrive. Perchè? Perchè lo svedese ha una base germanica come l’inglese, perchè amando le lingue ormai certe basi le ritrovo ovunque.
Non intendo dire che tutti debbano capire lo svedese o conoscere M.C.Hammer, bensì che spesso crediamo di non sapere,non vogliamo imparare solo perchè non usiamo attentamente inostri occhi e le nostre capacità.

http://mammaemelie82.wordpress.com/2014/01/

Wonderful languages- Meravigliose lingue

(EN)

Have you ever experienced the thrill of living jumping back and forth between languages ​​?
It is,in my opinion, a great trip.
Let’s start ?
Let’s start with ” I have full nose ” what ever it mean? In German it means ” I’m tired, bored of something ”
” Four times twenty ” an alternative,complicated way to say eighty in French.
” What did you eat ? ” only alternative to the “how are you ? ” in Tamil.
“I am” and ” how are you? ” those that seem the same sentence, but a tiny pronunciation accent does change from that to this in Chinese.
“Peace be with you” to greet instead of ” Hi ” in Arabic.

During this journey then we meet a thousand ways to “draw” these sounds and these utterance , sometimes in ways so unimaginable : eg. the absence of true vocal or otherwise the endless amount of them. Languages ​​that steal each other symbols and meanings : Japanese that took Chinese symbols to make its alphabet or Cyrillic that resumed and converted letters from ancient greek ,scientific words that steal words from ancient languages ​​to compose in new words, and so on .

I could travel endlessly in this wonderful world , but I leave you traveling in your own or someone else’s language 🙂

(IT)

Avete mai provato l’emozione di vivere il gioco di saltare di qua e di là tra le lingue?
E’ a mio parere un viaggio fantastico.
Partiamo?
Iniziamo con”ho il naso pieno”:cosa mai vorrà dire? In tedesco vuol dire “sono stanco,stufo di qualcosa”
” Quattro volte venti”: un modo un po’ complicato per dire ottanta in francese.
“Cosa hai mangiato?” solo un’alternativa al” come stai?”in tamil.
“Io sono” e “come stai?” che sembrano detti allo stesso modo,ma un minuscolo accento di pronuncia fa cambiare da quello a questo in cinese.
“La pace sia con te” per salutare anzichè “Ciao” in arabo.

Nel viaggio poi incontriamo mille modi per “disegnare” questi suoni e queste pronunce, a volte in modi così impensabili: come l’assenza di vere vocali o al contrario la quantità infinita di esse. Lingue che si rubano a vicenda simboli e significati: il giapponese che trasforma i simboli cinesi in lettere come l’alfabeto, o il cirillico ripreso e traformato dal greco antico,le parole scientifiche che rubano alle antiche lingue per comporsi in nuove parole e così via.

Potrei viaggiare per ore, per giorni in questo magnifico mondo, ma lascio viaggiare voi nella vostra o altrui lingua 🙂

Thanks specs- Occhiali del grazie

(EN)This seems to be one of the most obvious word, most forgotten and less appreciated.
Words that remain are more often negative ones.
I wonder why this happens, but “thanks specs “are those that make us see more.
(IT)Questa sembra rimanere tra le parola più scontate,più dimenticate e meno apprezzate.
Le parole che restano sono più spesso quelle negative.
Chissà perchè questo accade,eppure gli “occhiali del grazie” sono quelli che ci fanno vedere di più.